Statuto


 

ART. 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita l’ASSOCIAZIONE IMPRENDITORI NORD MILANO.
L’Associazione assicura la tutela dei diritti inviolabili della persona, riconosce le pari
opportunità tra uomini e donne e, nel solco della presenza degli imprenditori nella
società italiana, promuove e tutela sia in Italia che nel mondo il lavoro di tutti,
nonché la presenza degli imprenditori e delle imprese nella società, favorendo una
concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la
persona in ogni suo aspetto, dimensione e/o momento della vita.

ART. 2 – DURATA

L’Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2100.

ART. 3 – SEDE

L’Associazione ha sede presso il domicilio indicato con delibera del Consiglio
Direttivo o, in alternativa, presso il domicilio del Presidente, sempre all’interno del
territorio dei comuni del NORD MILANO (BRESSO, CINISELLO BALSAMO, COLOGNO
MONZESE, SESTO SAN GIOVANNI, ecc.) o comuni limitrofi.
Può istituire delegazioni ed uffici staccati sia in Italia sia all’estero secondo le
modalità stabilite dal successivo articolo 13.

ART. 4 – SCOPO SOCIALE

L’Associazione svolge la propria attività sia in Italia che all’estero. Essa non ha
scopo di lucro, intende promuovere lo spirito di mutua collaborazione e assistenza
per una migliore valorizzazione delle risorse economiche e umane nell’ambito delle
attività imprenditoriali, cooperativistiche, assistenziali, culturali e sociali, con
particolare riferimento alle imprese ed alle persone. In particolare, l’Associazione
intende favorire una modalità di conduzione e gestione di imprese e opere di
qualsiasi natura, in cui siano costantemente presenti le dimensioni di libertà, di
solidarietà e di servizio vicendevole. Altresì l’Associazione potrà svolgere attività di
promozione e di sviluppo per gli associati e verso i terzi nei settori riferenti al tempo
libero ed alle attività culturali e sociali. In ogni caso, al fine di meglio definire le
problematiche e i servizi che riguardano le diverse realtà, l’Associazione identifica
tre settori di attività: Settore “Imprese”; Settore “Professioni”; Settore “Non profit”.
Il settore “Imprese” si rivolge e ad esso partecipano tutte le realtà e imprese di
qualsiasi natura, prettamente destinate alla produzione di beni o servizi.
Il settore “Professioni” si rivolge e ad esso partecipano tutte le realtà professionali
di qualsiasi natura, prettamente destinate alla produzione di servizi, includendovi
anche le competenze manageriali di gestione di imprese, assimilandole a
competenze professionali di alto livello qualitativo. Il settore “non profit” si rivolge e
ad esso partecipano tutte le realtà e imprese di qualsiasi natura, prettamente
destinate a svolgere attività di assistenza socio-sanitaria, di volontariato, culturale,
educativa, sportiva e di tempo libero, di cooperazione allo sviluppo anche
internazionale, di formazione ed informazione professionale in particolare, di
avviamento al lavoro. L’Associazione si rivolge, inoltre, alle persone fisiche
valorizzando la loro dignità civile in quanto tale, il lavoro autonomo o dipendente
delle stesse. Ciascuno dei soggetti cui l’Associazione si rivolge potrà partecipare in
tutti i settori di attività che gli competano, essendo la destinazione dei settori
unicamente volta ad agevolare le singole attività nell’ambito dell’unica realtà
associativa. L’Associazione si propone quindi, nei confronti di tutti gli associati e per
tutti i settori, di fornire adeguata assistenza, favorendo lo sviluppo della loro
attività, nonché realizzare una rete di solidarietà operativa che li renda capaci di
incidere nella società della quale diventino importanti interlocutori. Senza che la
successiva elencazione possa ritenersi esclusiva, l’Associazione potrà: a) svolgere
attività di promozione, assistenza, coordinamento e tutela degli associati; b) anche
in rappresentanza degli interessi generali degli associati, stabilire e intrattenere
rapporti di costante collaborazione con le istituzioni per l’esame e la formulazione di
proposte sui problemi economici e sociali, con particolare riferimento alle attività di
impresa, solidarietà e volontariato, nonché alle tematiche inerenti la cooperazione,
lo sviluppo e l’integrazione europea; c) favorire la creazione di nuove realtà
imprenditoriali e non profit, anche al fine di incrementare le opportunità
occupazionali; d) divenire interlocutore privilegiato del mondo economico,
stabilendo rapporti con le sue realtà più rappresentative, tra le quali associazioni di
categoria, sindacati, centrali cooperative, camere di commercio, ministeri,
amministrazioni locali, ecc.; e) raccogliere informazioni, redigere relazioni,
promuovere e organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni, su temi d’interesse
nazionale e internazionale, effettuare e partecipare a programmi di ricerca
scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento, anche con
riferimento ai servizi alle imprese, alle tecniche progettuali, organizzative,
produttive, gestionali, amministrative e finanziarie; f) organizzare attività
promozionali e fieristiche a favore dei suoi associati e, in particolare, delle piccole e
medie imprese; g) sostenere, promuovere, organizzare e gestire mezzi di
comunicazione e attività editoriali (con esclusione della pubblicazione di quotidiani)
ed informative, utilizzando ogni mezzo o strumento reso disponibile dalla
tecnologia; h) stipulare convenzioni per conseguire migliori condizioni contrattuali in
tutti i settori di attività di interesse dell’Associazione e dei soci; i) assistere e
sostenere le imprese e le realtà non profit nella soluzione dei problemi di natura
economica, organizzativa, commerciale, produttiva, finanziaria e di accesso al
credito; l) fornire ai soci anche indirettamente servizi che rientrino negli interessi
dell’Associazione e dei soci; m) promuovere, organizzare ed eventualmente gestire
corsi di formazione volti a facilitare e assistere lo sviluppo dell’imprenditoria,
l’avviamento al lavoro e/o la riqualificazione dei lavoratori; n) promuovere e
sostenere attività assistenziali e di ricerca volte a eliminare situazioni di
emarginazione e sottosviluppo; o) organizzare, anche tramite volontari e/o
obiettori, attività di assistenza, cooperazione allo sviluppo e di addestramento,
potendo stipulare a tal fine apposite convenzioni; p) svolgere ogni tipo di
operazione mobiliare e immobiliare; q) assumere in via non prevalente
partecipazioni in società ed enti, associazioni, consorzi, società di ogni tipo e
qualsiasi altra iniziativa utile al miglioramento delle condizioni generali di
svolgimento delle attività dei soci; r) assumere qualsiasi iniziativa che abbia per
scopo lo sviluppo economico e l’accrescimento professionale e culturale
dell’impresa, quali la costituzione di società, consorzi o cooperative,
l’organizzazione di corsi professionali, la redazione di stampe e periodici; s)
promuovere a livello nazionale il marchio “AZIENDA NORD MILANO” che sia
sinonimo di affidabilità, esperienza imprenditoriale, innovazione tecnologica, ecc.
L’Associazione potrà svolgere ogni e qualsiasi attività ed operazione idonea per il
perseguimento dello scopo sociale e ricevere donazioni e contributi di terzi.
L’Associazione, nell’ambito dei propri fini, potrà aderire a organismi di qualsiasi
natura, nazionali ed internazionali.

ART. 5 – SOCI

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche o giuridiche, gli enti e le
associazioni che ne condividano gli scopi, senza distinzione di nazionalità o
cittadinanza. Gli aspiranti soci dovranno presentare la loro richiesta di iscrizione,
fornendo le informazioni che saranno loro richieste dall’Associazione. Dovranno,
inoltre, all’atto della presentazione della domanda, indicare due soci che risultino
come soci presentatori. Si definiscono soci dell’Associazione gli associati (sia
persone fisiche sia quelle giuridiche) in regola con il versamento della quota
annuale di iscrizione. Nell’Associazione si distinguono i soci fondatori, i soci ordinari,
i soci onorari e i soci sostenitori. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato
all’atto costitutivo. E’, tuttavia, facoltà del Consiglio Direttivo dell’Associazione
assimilare altri associati ai soci fondatori. Sono soci ordinari tutti coloro la cui
domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo; l’iscrizione
comporta l’obbligo del versamento della quota associativa. Previa delibera dei
rispettivi organi direttivi, potranno divenire soci ordinari i soci di associazioni a loro
volta associate alla “Associazione Imprenditori Nord Milano”. Sono soci onorari
persone fisiche o enti che si siano distinti nella collaborazione e nel sostegno
dell’attività dell’Associazione. Sono soci sostenitori persone giuridiche o fisiche che
si siano distinte nel sostegno finanziario all’Associazione. La divisione degli associati
nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli
associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione, ad eccezione
dei soci sostenitori per i quali non è prevista la facoltà di partecipare con diritto di
voto all’Assemblea. L’iscrizione comporta il versamento della quota associativa ed è
impegnativa per due anni e s’intende rinnovata di anno in anno, salvo dimissioni da
comunicare con lettera raccomandata sei mesi prima della scadenza del biennio o di
uno degli anni successivi, segnalandone i motivi. Eventuali morosità nel versamento
della quota associativa comportano il pagamento degli interessi legali maturati.

ART. 6 – PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari dell’Associazione, cioè quelli risultanti dagli atti dell’Ente e dai suoi
bilanci, sono costituiti:
– dalle varie quote sociali, comprese quelle una tantum, come indicate dalle
delibere del Consiglio Direttivo;
– dai contributi dello Stato, di enti locali, di enti pubblici e privati;
– dai corrispettivi per i servizi che saranno eventualmente resi.
Il patrimonio è costituito da quanto destinato a tale scopo di donazioni e di lasciti
che verranno fatti all’Associazione e da questa accettati con delibera del Consiglio
Direttivo, nonché dalle eventuali riserve che l’Assemblea delibererà di costituire. Per
il raggiungimento degli scopi sociali il Consiglio Direttivo provvederà di anno in anno
a stabilire l’ammontare delle quote associative. Il Consiglio Direttivo potrà
determinare delle quote differenziate in relazione a categorie omogenee di
appartenenza degli associati determinate con criteri uniformi. Il Consiglio Direttivo
potrà prevedere di anno in anno anche quote una tantum finalizzate a particolari
scopi. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili.

ART. 7 – ORGANI SOCIALI

Sono organi sociali dell’Associazione:
· l’Assemblea degli associati;
· il Consiglio Direttivo;
· il Comitato Esecutivo;
· il Presidente e quattro o più Vice Presidenti;
· il Presidente Onorario
· il Collegio dei Probiviri
· il Direttore Generale
· il Comitato dei soci fondatori
L’Associazione opera avvalendosi di prestazione volontarie da parte degli associati e
con cariche sociali prevalentemente gratuite, con il solo rimborso delle spese
sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per
conto dell’Associazione.

ART. 8 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea degli associati, composta da soci fondatori, onorari ed ordinari, è
presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero in caso di assenza o
impedimento dal Presidente Onorario o dal Consigliere più anziano di età. In essa
ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega scritta solo da un altro
associato. Ogni associato non può avere più di tre deleghe. Ad ogni associato spetta
un voto. L’Assemblea deve essere convocata, per l’approvazione del bilancio
consuntivo, entro il 30 giugno di ogni anno da parte del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea potrà inoltre essere convocata ogni qual volta se ne ravvisi la necessità
o quando lo riterrà necessario il Consiglio Direttivo e dovrà anche essere convocata
quando ne faccia domanda scritta e motivata un decimo degli associati. In tale
domanda i richiedenti dovranno indicare gli argomenti da trattare. Le convocazioni
dovranno essere diramate, a mezzo lettera, fax o e.mail, entro il quinto giorno
antecedente a quello stabilito per l’Assemblea, a tutti gli associati ed agli indirizzi
risultanti presso l’Associazione alla scadenza del mese precedente la data di invio
delle convocazioni. Per la validità delle Assemblee in prima convocazione è
necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le
delibere saranno prese a maggioranza di voti. Nel caso di seconda convocazione
l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero degli associati presenti o
rappresentati e delibererà a maggioranza dei voti. Le delibere aventi per oggetto
modifiche del presente statuto o disposizioni sul patrimonio dell’Associazione
dovranno essere in ogni caso assunte con il voto favorevole di almeno due terzi
degli associati L’Assemblea in particolare delibera sull’approvazione del bilancio,
sulla nomina dei membri del Consiglio Direttivo, sulla nomina del Presidente,
sull’approvazione e sulle modifiche dello statuto e dei regolamenti e sullo
scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio. Per
deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre
il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Le delibere dell’Assemblea
verranno trascritte in apposito verbale.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione e gestisce il suo patrimonio.
2. Esso è composto da cinque a diciannove membri individuati tra i soci, oltre al
Presidente dell’Associazione e a tutti i Vice Presidenti dell’Associazione. Il Consiglio
Direttivo viene eletto dall’Assemblea degli associati e dura in carica tre anni. Il
Presidente dell’Associazione è Presidente del Consiglio Direttivo, i Vice Presidenti
sono nominati su indicazione del Presidente dell’Associazione ed eletti dal Consiglio
Direttivo a maggioranza semplice. Qualora venissero a mancare uno o più membri
del Consiglio Direttivo lo stesso nominerà per cooptazione i nuovi Consiglieri. Il
numero dei membri cooptati non deve essere superiore ad un terzo dei componenti
del Consiglio Direttivo. I membri cooptati dureranno in carica fino alla prima
Assemblea, la quale potrà riconfermarli fino alla scadenza del Consiglio che li ha
cooptati. Qualora venisse a mancare la maggioranza dei membri, tutto il Consiglio
decade e l’Assemblea deve provvedere alla nuova elezione. Le riunioni del Consiglio
Direttivo sono convocate dal Presidente del Consiglio, ovvero in caso di assenza o di
impedimento, dal Presidente Onorario o dal Consigliere più anziano, per mezzo di
raccomandata, telegramma, telefax o e.mail, almeno tre giorni prima della data
fissata. Il Consiglio si riunisce per volontà del Presidente o su richiesta della
maggioranza dei Consiglieri. In caso di assenza od impedimento del Presidente del
Consiglio, lo stesso Consiglio viene presieduto dal Presidente Onorario o dal
Consigliere più anziano. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la
presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Nel caso di più di
tre assenze ingiustificate, i Consiglieri decadono dalla carica. Le deliberazioni sono
prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi
presiede. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e
straordinaria amministrazione ed è incaricato di tutte le pratiche interessanti la vita
e gli scopi dell’Associazione, della quale ha piena responsabilità di fronte a enti e
terzi. Spetta al Consiglio Direttivo, ove necessario ed opportuno, predisporre uno o
più regolamenti per l’attività dell’Associazione, regolamentare settori di attività oltre
quelli previsti dallo statuto, nonché stabilire regolamenti, organi ed ogni modalità di
funzionamento per i singoli settori e Paesi in cui si svolge l’attività dell’Associazione.
Detti regolamenti dovranno essere sottoposti all’Assemblea per l’approvazione. . Il
Consiglio Direttivo potrà, su richiesta del Presidente dell’Associazione, nominare un
Comitato Esecutivo che riceverà deleghe e mandati ad operare direttamente dal
Presidente dell’Associazione. Il Consiglio potrà nominare uno o più Comitati Tecnici
con funzione consultiva per coadiuvarlo nella promozione e nel coordinamento dei
diversi settori di attività dell’Associazione.

ART. 10 – PRESIDENTE

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea degli associati, rimane in carica tre anni,
può essere rieletto solo per due mandati consecutivi. Il Presidente designa quattro
o più Vice Presidenti, nominati dal Consiglio. Il Presidente ha la rappresentanza
legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e tutti quei poteri che il
Consiglio Direttivo gli attribuirà. Il Presidente può mediante delega incaricare i Vice
Presidenti o i membri del Consiglio Direttivo collegialmente o singolarmente
all’assolvimento di determinate funzioni, fino a revoca espressa. Il Presidente può
nominare un Direttore Generale. Può essere eletto Presidente ogni associato, salvo i
soci sostenitori, in regola con gli obblighi dell’Associazione, con un’età inferiore ai
cinquantacinque anni. Qualora il Presidente eletto abbia a compiere i
cinquantacinque anni durante il periodo di vigenza del suo mandato, potrà portalo a
termine sino alla scadenza naturale. Non potrà essere candidato né al primo
mandato, né per il secondo l’associato che abbia compiuto i cinquantaquattro anni
di età.

ART. 10bis – PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario è eletto dell’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio
Direttivo. La carica è vitalizia. Il Presidente Onorario è componente di diritto del
Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, che presiede. Il Presidente Onorario
sostituisce il Presidente in carica, in caso di sua assenza o di suo impedimento.
Svolge, inoltre, funzioni consultive a favore degli organi sociali, di rappresentanza
ed istituzionali a favore di Associazione ed ogni altra funzione gli venga delegata dal
Consiglio Direttivo.

ART. 10ter– COMITATO DEI SOCI FONDATORI

Il Comitato dei soci fondatori è costituito dai soci fondatori così come indicati
nell’atto costitutivo dell’Associazione e da quelli a questi equiparati, secondo il
disposto dell’art. 5 dello statuto. Nell’ipotesi in cui il Presidente dell’Associazione
abbia la qualifica di socio fondatore, egli diventerà automaticamente il Presidente
del Comitato dei soci fondatori. Compito del Comitato è di esprimere pareri
sull’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione, con funzioni consultive e di
supervisione. Le riunioni del Comitato saranno convocate per fax o e.mail
direttamente dal Presidente o su richiesta motivata della maggioranza semplice dei
suoi componenti.

ART. 10quater – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri si compone di cinque membri, scelti fra i soci
dell’Associazione. Quattro dei membri che lo compongono sono eletti dal Consiglio
Direttivo, su indicazione del Presidente; il quinto è il Presidente Onorario che vi fa
parte di diritto e lo presiede. Il Collegio dura in carica tre anni e può essere
riconfermato. Il Collegio esamina e delibera:sui ricorsi presentati dai singoli avverso
il mancato accoglimento della domanda di iscrizione; sui ricorsi presentati dai
singoli associati avverso provvedimenti disciplinari istruiti a loro carico, secondo
quanto disposto dal successivo art. 12; sulle controversie insorte tra i soci per
quanto riguarda la loro attività all’interno di Associazione. Inoltre, esprime, su
richiesta degli organi associativi, pareri su eventuali controversie di ogni natura che
possano insorgere all’interno di Associazione (comprese quelle relative
all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto) e vigila sul corretto
comportamento degli associati, anche alla luce del dettato del Codice Deontologico.
Le parti ricorrenti hanno l’obbligo di esibire, a richiesta del Collegio, ogni
documentazione, nonché fornire tutte le informazioni ritenute necessarie dal
Collegio stesso al fine di dirimere la controversia. Eventuali inadempienze, totali o
parziali, saranno valutabili dal Collegio ai fini della decisione definitiva. I membri del
Collegio svolgono le loro funzioni secondo il proprio libero convincimento e sono
tenuti al massimo riserbo per quanto concerne l’attività del Collegio stesso. Le
decisioni del Collegio devono essere rese entro 30 giorni dalla data della
raccomandata di cui al successivo art. 12 e sono definitive ed insindacabili.
Vengono depositate presso la Segreteria di Associazione che ha l’obbligo di renderle
note alle parti ricorrenti.

ART. 11 – ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio di gestione si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 6 mesi dalla
chiusura dell’esercizio, deve essere convocata l’Assemblea per l’approvazione del
bilancio consuntivo e di quello preventivo. Il Presidente sottopone all’Assemblea per
l’approvazione il bilancio dell’esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo. Il
bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione
durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea e finché sia approvato. Gli
associati possono prenderne visione. Gli eventuali avanzi di gestione
dell’Associazione non destinati a riserve potranno essere devoluti dal Consiglio
Direttivo per il perseguimento delle finalità dell’Associazione. L’Associazione non
può distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione non sia
imposta dalla legge.

ART. 12 – RECESSO O ESPULSIONE DEGLI ASSOCIATI

Gli associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo.
Gli associati cessano di appartenere all’Associazione, oltre che per morte, per
dimissioni o decadenza. I soci potranno recedere dall’Associazione in ogni momento
(fatto salvo le tempistiche del previste dal precedente articolo 5); la dichiarazione di
recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto
immediato. L’espulsione è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata
contro gli associati: a) che non partecipano alla vita dell’Associazione ovvero che
tengono comportamenti contrari agli scopi ed alle norme regolamentari
dell’Associazione, così come indicate nel presente Statuto e nel Codice
Deontologico; b) che risultano in mora nel versamento della quota associativa
annuale di oltre sei mesi e non eseguano in tutto o in parte il versamento di ogni
altro contributo richiesto dagli organi dell’Associazione per il conseguimento
dell’oggetto sociale; c) che non adempiano i doveri inerenti alla qualità di associato
o gli impegni assunti verso l’Associazione; d) che risultino condannati per reati
comuni, gli interdetti, i falliti non riabilitati e coloro che, a giudizio del Consiglio
Direttivo o del Collegio dei Probiviri, si rendano indegni. L’Associato dichiarato
decaduto potrà ricorrere contro tale provvedimento mediante lettera raccomandata
inviata al Presidente del Collegio dei Probiviri. Il ricorso sarà esaminato da tale
organo secondo quanto disposto dal precedente art. 10quater. L’Associato che per
qualsiasi motivo cessi di far parte dell’Associazione perde qualsiasi diritto sul
patrimonio sociale.

ART. 13 – DELEGAZIONI E UFFICI STACCATI

Con delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione può istituire su tutto il territorio
nazionale e all’estero delegazioni e uffici staccati, nominandone il responsabile. Il
Presidente del Consiglio Direttivo può delegare l’assolvimento di determinate
funzioni al responsabile locale nominato. Al Consiglio Direttivo spetta in ogni caso la
fissazione dei compiti e delle prerogative di tali delegazioni e uffici staccati.

ART. 14 – COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere costituiti uno o più
Comitati tecnici scientifici composti da persone di provata competenza che
condividano lo scopo dell’Associazione, con il compito di svolgere attività di ricerca
e collaborazione su argomenti rilevanti per lo sviluppo dell’Associazione e di
valorizzare e promuovere l’attività dell’Associazione stessa in ogni settore. La
deliberazione del Consiglio Direttivo dovrà precisare la durata e il funzionamento di
ogni Comitato tecnico scientifico.

ART. 15 – PUBBLICITA’

I libri sociali sono depositati presso la sede di Associazione e ogni socio ne può
prendere visione, previo appuntamento con la Segreteria.

ART. 16 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.: quando il
patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; per le altre cause di cui
all’art. 27 c.c. In caso di estinzione l’Assemblea delibera, con la maggioranza di
almeno i tre quarti degli associati, in merito alla devoluzione del patrimonio residuo
ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito
l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, delle legge 23 dicembre 1996
n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Lo statuto è stato approvato all’unanimità in questa stesura durante l’assemblea dei
soci che si è tenuta il 28 giugno 2005 presso Villa Casati Stampa a Cinisello
Balsamo.